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Devitalia sponsor di Pisa non si piega

Una storia che ha tenuto col fiato sospeso un'intera città per tutta l'estate e anche di più. Una storia che ha assunto nobiltà narrativa tanto densa di pathos ed emozioni, e adesso è stata messa nero su bianco, quasi ad esorcizzare nuove disavventure adesso che il lieto fine sembra essere arrivato.
13 gennaio 2017

Si tratta dell'avvincente trama delle vicende societarie dell'A. C Pisa 1909 che quest'estate ha tenuto i pisani incollati agli smartphone, ovunque fossero, al mare o in montagna, a casa o al lavoro.
Il titolo è il leitmotiv della stagione: “Pisa non si piega”, nato dalla penna di chi ha cercato di seguire ogni botta e risposta con prontezza, attenzione e a volte tanta tanta calma. Sono il caporedattore de La Nazione di Pisa Tommaso Strambi e i giornalisti Gabriele Masiero e Andrea Valtriani. Il libro si è materializzato in questi giorni grazie alla collaborazione con la casa editrice MdS, sempre pronta a raccogliere le sfide della città, e alla sponsorizzazione di tre realtà pisane. Tra queste anche Devitalia che, insieme a Casa di Cura di San Rossore e Corpo Guardie di Città, hanno voluto investire in una testimonianza di storia pisana a futura memoria, condividendo la passione e il legame con la città.
Tutto comincia il 31 luglio, quando il mister Ringhio Gattuso annuncia che se ne va, proprio quando è il momento di festeggiare ancora per la tanto desiderata promozione. Ed è lo stesso Ringhio ad esprimere i propri sentimenti di allora, nella prefazione del libro scritta di proprio pugno."Pisa non si piega - scrive - è il racconto di sei mesi vissuti, anche per me al massimo delle emozioni".
La città è scossa nella pancia. La sera del 1 agosto sono oltre tremila i tifosi che si ritrovano fuori dall’Arena Garibaldi, vogliono capire, vogliono che il mister torni, che i Petroni lascino il Pisa e la città. E’ l’inizio di una lunga resistenza. Fatta di pomeriggi a stringersi intorno alla squadra che si allena a San Piero a Grado, affidata dapprima al mister della Primavera Gianluca Colonnello e poi a se stessa. Perché Fabio Petroni è finito agli arresti domiciliari e i suoi fedelissimi sono ‘scappati’ dalla città.
Una lunga resistenza di sei mesi che sfocia nella liberazione alla vigilia di Natale, quando dopo l’ennesima estenuante giornata piena di colpi di scena, di finti svenimenti, Lorenzo Petroni firma l’atto di cessione della squadra alla famiglia Corrado e il Pisa diventa “Magico”.
Uno stile da romanzo, con aneddoti inediti e retroscena vissuti in prima persona, ma anche un libro d'inchiesta scritto da giornalisti che hanno seguito le vicende con rigore di cronaca.
Il libro verrà presentato alla cittadinanza nelle prossime settimane per essere poi diffuso insieme al quotidiano La Nazione, promotore del progetto.
“Devitalia ha seguito la storia della società da vicino e con grande attenzione – spiega Fabio Calabrese, amministratore delegato dell'azienda pisana di telecomunicazioni – avendo da anni un rapporto di sponsorizzazione con la stessa, inspiegabilmente interrottosi con la gestione Petroni. Abbiamo atteso la risoluzione delle vicende contrattuali con la stessa ansia, la stessa passione e lo stesso desiderio dei pisani. Partecipare a questo progetto per noi è liberatorio e un vero e proprio segno di festa che vogliamo condividere con chi ha vissuto le nostre stesse preoccupazioni. E' bello, se non anche catartico, rileggere quanto accaduto alla luce delle nuove speranze che adesso si stanno concretizzando passo dopo passo”.

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