Digitalizzazione Beni Culturali: DevItalia porta il Wi-Fi ad alte prestazioni al Museo Guarnacci.

L’unione tra il patrimonio storico-artistico e le tecnologie di connettività di ultima generazione rappresenta una delle sfide più affascinanti per il futuro del turismo e della divulgazione culturale.

Con questo obiettivo, DevItalia ha completato la progettazione e l’installazione della nuova infrastruttura di rete Wi-Fi all’interno del prestigioso Museo Etrusco Guarnacci di Volterra, firmando un intervento esemplare di digitalizzazione beni culturali.

Fondato nel 1761, il Guarnacci è il secondo museo pubblico più antico d’Europa e il primo in Italia per la rilevanza della sua collezione di reperti e sculture di arte etrusca. Intervenire in un contesto monumentale di tale valore ha richiesto un approccio ingegneristico di alto livello, capace di coniugare la massima potenza di segnale con il rispetto formale per i vincoli storici e architettonici dell’edificio.

 

L’architettura tecnica dell’impianto: infrastrutture di rete per la cultura

Per superare le barriere strutturali rappresentate dalle spesse mura storiche e garantire flussi di navigazione stabili sia per lo staff interno che per i visitatori, il team di DevItalia ha sviluppato infrastrutture di rete centralizzate e ridondate, muovendosi “in punta di piedi” per preservare l’integrità delle sale espositive.

L’impianto si articola su quattro componenti tecnologiche chiave:

  • Linea dati dedicata e sicurezza perimetrale: Il traffico di rete si appoggia su una linea dati interamente dedicata all’impianto Wi-Fi. La gestione della sicurezza e la separazione dei flussi di accesso sono governate da un router firewall di ultima generazione, configurato per proteggere i dati della struttura e degli utenti;
  • Infrastruttura di commutazione Gigabit: Il cuore hardware dell’impianto è alloggiato in un rack centralizzato dotato di switch PoE (Power over Ethernet) Gigabit. Questa tecnologia consente di alimentare i dispositivi di rete direttamente tramite il cavo dati, riducendo al minimo i cablaggi visivi e l’impatto estetico sulle pareti storiche;
  • Copertura capillare con 30 Access Point: Per assicurare una copertura totale e senza zone d’ombra, sono stati dislocati circa 30 access point ad alta densità in tutte le aree espositive. I dispositivi sono in grado di gestire centinaia di connessioni simultanee senza cali di performance;
  • Onboarding sicuro tramite Captive Portal: L’autenticazione e l’accesso alla rete da parte degli utenti esterni avvengono attraverso un Captive Portal proprietario personalizzato. Il sistema assicura una gestione degli accessi fluida e in totale conformità con le normative vigenti in materia di privacy e tracciamento sicuro delle connessioni.

 

La visione strategica di DevItalia: tecnologie per turismo e Smart City

Per DevItalia, la digitalizzazione dei beni culturali non si esaurisce nella semplice fornitura di connettività, ma si inserisce in una visione più ampia di sviluppo economico per il territorio. L’architettura enterprise realizzata a Volterra introduce nuove tecnologie per turismo capaci di fare da piattaforma abilitante nativamente scalabile, progettata per dialogare con i futuri ecosistemi di Smart City e per sostenere l’evoluzione dei servizi B2B dedicati alla filiera.

Una rete solida rappresenta l’asset fondamentale su cui costruire l’innovazione nel turismo attraverso l’integrazione di servizi a valore aggiunto di nuova generazione: dall’Internet of Things (IoT) per il monitoraggio ambientale delle sale, all’analisi predittiva dei flussi di visitatori, fino all’implementazione di applicazioni multimediali e di realtà aumentata (AR) capaci di far interagire i dispositivi degli utenti con  le opere di arte etrusca immortali come la celebre scultura “L’ombra della Sera”. In questo modo, l’infrastruttura tecnologica si trasforma da puro strumento tecnico a driver di sviluppo per nuove opportunità di business, posizionamento e accoglienza avanzata.

Il Gruppo DevItalia esprime il proprio ringraziamento alla Direzione del Museo Etrusco Mario Guarnacci, nelle figure del Direttore Dott. Fabrizio Burchianti, dell’Arch. Alessandro Bonsignori e del Dott. Massimo Cecchelli. La riuscita di un intervento di innovazione nel turismo di questa rilevanza è il risultato diretto di una sinergia istituzionale di alto profilo, caratterizzata da una costante disponibilità e da un prezioso supporto in ogni fase di coordinamento e realizzazione dei lavori.